News
| Mappa del Sito
<< Back   
Rete dei collettori consortili

Nel territorio che si estende da Veduggio a Monza e da Seregno ad Arcore, tutte le fognature comunali si immettono nei collettori consortili, tubi di grandidimensioni (fino a 4 metri di altezza per 3 di larghezza), che hanno il compito di raccogliere le acque inquinate di 33 Comuni brianzoli e di convogliare al grande depuratore situato nel quartiere San Rocco di Monza.

La rete dei collettori raggiunge attualmente una lunghezza di 140 chilometri circa, ed è completamente a sistema misto (acque nere più acque bianche).

Per ridurre le portate da avviare all'impianto di depurazione sono stati realizzati diversi scaricatori di piena nonchè una vasca volano in territorio di Seregno e una in quello di Usmate. I diametri dei condotti consortili variano da un minimo di 30 centimetri di diametro ad un massimo di 400x300.

Una parte dei collettori sono monolitici, realizzati con calcestruzzo di cemento gettato in opera. Quelli più recenti sono stati eseguiti con tubi prefabbricati in calcestruzzo armato e turbocentrifugato.

Date le caratteristiche del territorio servito, intensamente urbanizzato e industrializzato, la costruzione dei collettori ha richiesto l'attraversamento di numerose strade e ferrovie per le quali è stato necessario anche l'impiego di spingitubo per tratti, a volte, di eccezionale lunghezza (300 metri e più).

I lavori più recenti si sono sviluppati in corrispondenza di strade interessate da traffico molto intenso. Sono state quindi adottate anche particolari armature delle pareti degli scavi in modo da assicurare la maggior sicurezza possibile sia per la viabilità che per la condotta dei lavori.

Va infine segnalata la realizzazione del collettore di fondo valle (probabilmente opera unica nel suo genere) nel tratto compreso fra Veduggio e Lesmo, della lunghezza di oltre 12 chilometri. Data la particolare orografia della valle del Lambro e la necessità di intercettare i numerosi scarichi sia sulla sponda destra che su quella sinistra evitando di ricorrere al sollevamento dei liquami, il collettore ha dovuto per la maggior parte essere costruito nell'alveo del fiume stesso.

Ciò ha comportato la necessità di superare notevoli difficoltà per la scarsità di strade d'accesso, per la presenza di acqua nonché per la natura del terreno, in buona parte costituito da ceppo.

Il Consorzio Alto Lambro ha inoltre in progetto la costruzione di nuovi collettori nonchè il
prolungamento di quelli già esistenti.


Rete dei collettori consortili